Ago 17, 2014
Novita'!

Categoria: Testi

E Allora Balliamo (1986)

00Testi aprile, 17

PL_70985_frE Allora Balliamo (1986)

RCA Talent PL 70985

 

 

 

Siamo Artisti Di Varietà

C’è chi canta c’è chi suona
Chi alla danza si abbandona
C’è l’attore e il mangiafuoco
Ballerine nani cantautori
Domatori equilibristi e clown

Siamo guitti siamo artisti
Siamo un po’ esibizionisti
Siamo in cerca di fortuna
Siamo tutti nella stessa barca
Siamo artisti di varietà

Per la gente che ci ama
Per la gente che ci paga
Noi giriamo mezzo mondo
Con la pioggia e con il sole
In alberghi miserabili ma c’è
Chi vive al Grand Hotel
Per gli artisti non c’è democrazia

Chi la butta sul banale
Sul politico e il sociale
Sull’amore e il sentimento
Siamo tutti della stessa razza
Siamo artisti di varietà

Anche noi facciamo figli
Ci sposiamo abbiamo casa
Ma non è la stessa cosa
Siamo zingari e vagabondi
Sempre in giro di città in città

Siamo in cerca di successo
Con impegno e con affanno
L’importante è darci dentro
Ogni giorno è quello buono
Qualche volta non arriva mai

Per la gente che ci guarda
Per la gente che ci invidia
Siamo pieni di avventure
Tanto fumo e poco arrosto
Spesso a letto zitti zitti poi si va
Con la mezza minerale
Che la notte ci tiene compagnia

Poi si spengono le luci
Ci perdiamo nella notte
Come i gatti e le puttane
Ma domani è un altro giorno
L’avventura ricomincerà

E la gente un poco piange
E la gente un poco ride
Si entusiasma e poi si stanca
Fino a ieri ti applaudiva
E oggi non ricorda più chi cacchio sei
Alti e bassi della vita
Il successo arriva e vola via

Siamo guitti siamo artisti
Siamo un po’ esibizionisti
Siamo in cerca di fortuna
Siamo tutti della stessa razza
Siamo artisti di varietà

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.


E Allora Balliamo

Fuori c’è vento
Sta cambiando il tempo
Volano foglie carte e giornali
La partita è finita
Nessuna sorpresa
Chiude il cerimoniale domenicale
E la noia ci assale

Scusa un momento
Ti dispiace se spengo?
L’angoscia dell’ultimo telegiornale
Buonanotte, è finita
Questa brutta giornata
Sta già piovendo e non si sa cosa fare
E la noia ci assale

E allora balliamo
Ti faccio un inchino
Ti prendo la mano
Una mano sui fianchi
Ti guardo negli occhi
Negli occhi tuoi grandi

Balliamo balliamo
Un ballo imperiale
Dell’Austria-Ungheria
O un passo di samba
Un po’ di allegria
Un samba a Bahia

Balliamo balliamo
Battiamo le mani
Scimmiette ammaestrate
Balliamo abbracciati
Come una volta
O alla John Travolta

Balliamo balliamo
Sugli ex prati verdi
Sui tappeti persiani
Sugli aghi di pino
Che portano al mare
Ci aspetta una nave
Da ormai troppo tempo

Balliamo balliamo
Sui nostri ricordi
In punta di piedi
Sui nostri rimorsi
Cancella i pensieri
Quelli più neri

Balliamo balliamo
Voliamo leggeri
Ritorna la voglia
Di vivere ancora
La favola bella
È qui come allora

Balliamo balliamo
Vestiti da sera
Il disco si ferma
Ma a noi non importa
Il mondo è una giostra
Che gira con noi

Balliamo balliamo
Sulla mattonella
Per dirti pian piano
Sei sempre più bella
Ancora ti amo
Ci aspetta domani
Da ormai troppo tempo

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Prima Della Bomba

Notte chiara, notte scura dove è andata la luna?
Va a vedere se le stelle sono sempre quelle
Se domani sarà una bella giornata
In tempi così una giornata regalata

Prima della bomba si potrebbe andare al mare
Calzoni blu e maglietta bianca si potrebbe anche pescare
Pesci rossi d'oltre mare con un poco di fortuna
Veder passare al volo una balena
Prima di tornare si potrebbe anche fermarsi
Poi spegnere il motore all'improvviso innamorarsi
Di una donna senza cuore che ti fa soffrire
Ma ti regala tante cose poi da dire

Prima della bomba si potrebbe fare festa
Un grasso carnevale per il tempo che ci resta
Ci vestiamo da italiani, cino, russi, americani
Facciamo finta di essere tutti uguali

Prima della bomba si potrebbe far l'amore
In gruppo o in comitiva a tu per tu senza pudore
Alla faccia dei padroni del vapore
Alla Faccia di chi schiaccerà il bottone

Notte chiara, notte scura
Dove è andata la luna?
Va a vedere se le stelle
Sono sempre quelle
Se domani sarà una bella giornata
In tempi così...

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Qualcosa Di Meglio

Chiudono i bottegai le vetrine polverose
Addio alle mentine appiccicose
Caramelle come sassi che non finivano mai
E ogni giorno era il grande momento
E ogni notte era un treno d’argento che fischiava nel buio
E ci portava via
Si pensava a qualcosa di meglio, a qualcosa di più
Ma il leone ora dorme e la tigre non c’è
Ci sarebbe la forza e il coraggio dov’è?
Dove abbiamo sbagliato non so
Chi ha rubato il tesoro, chi ha tradito non so
C’eri anche tu
Si pensava a qualcosa di meglio
A qualcosa di più

Tenere fantasie negli armadi odorosi
Segreti e profumi languorosi
Borotalco acqua di rose di amorevoli zie
E l’amore era ancora bambino
Ci spiava e ci stava vicino
E origliava alle porte
Non ci lasciava mai
Si pensava a qualcosa di meglio
A qualcosa di più

Orizzonti di gloria e la gloria non c’è
Ci sarebbe la forza e il coraggio dov’è?
Dove abbiamo sbagliato non so
Chi ha rubato il tesoro, chi ha tradito non so
C’eri anche tu
Si pensava a qualcosa di meglio
A qualcosa di più
Si pensava a qualcosa di meglio
A qualcosa di più

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.


Spiaggia Libera

Spiaggia libera per noi
Che veniamo dall’interno
Dalle montagne e dai campi di granturco
Dalle città, dai grattacieli
Spiaggia libera per noi
Che veniamo dall’inferno
Spiaggia libera per noi

In riva al mare poi
Suoneremo i tam tam
Balleremo anche noi
Musiche barbare e nuove
Elettricamente senza parole
Ringrazieremo il sole
Che ci fa africani
Là dove tutti i mari
Rimano Salgari
Ci scoppierà la testa
Come ai melograni
Ringrazieremo il cielo
Che ci dà l’amore
E ancora un batticuore
Per il tuo corpo nudo
Che si muove al vento
Come un girasole

Spiaggia libera
Libera per noi
Spiaggia libera per noi
Che veniamo dall’inverno
Che abbiam passato e rotto tutti i ponti
Pagato il gas, spento la luce
Spiaggia libera per noi
Che veniamo dall’inferno
Spiaggia libera per noi

Verrà la notte giù
Accenderemo i falò
Un po’ di rosso nel blu
Per segnalare alle navi
La nostra presenza, la nostra speranza

Ringrazieremo il cielo
Che ci dà l’amore
E ancora un batticuore
Per il tuo corpo nudo
Che si muove al vento
Come un girasole
Spiaggia libera
Libera per noi

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Canzone Italiana

Vorrei suonare il rock e l’elettronica
Cantare il sogno americano
Se non avessi in testa un’armonica in un cortile italiano
La mamma, il cielo blu e la politica
La tenerezza e l’ironia
Se gratti trovi sempre un po’ di Napoli e qualche volta la poesia

Una canzone che ti va diritta al cuore
La senti per la strada, è un momento ti commuove
Due note, due parole sentite chissà dove
Una canzone che regala l’illusione
L’amore passeggero più leggero di una piuma
L’amore disperato che ti lascia senza fiato
Una canzone un po’ ruffiana
È dolce da cantare e ricordare di questa nuova musica americana

Vorrei suonare il rock e l’elettronica
Portare un orecchino d’oro
Se non avessi dentro quella musica che ancora oggi mi innamora
Ragazzo con la testa tra le nuvole
È pane amore e fantasia
Sapore caro che non si dimentica e mi riporta a casa mia

Una canzone che ti va diritta al cuore
La senti per la strada, è un momento ti commuove
Due note, due parole già sentite chissà dove
Una canzone che regala l’illusione
L’amore passeggero più leggero di una piuma
L’amore disperato che ti lascia senza fiato
Una canzone un po’ ruffiana
È dolce da cantare e ricordare di questa nuova musica americana

Una canzone che ti va diritta al cuore
(Una canzone che regala l’illusione
Una canzone un po’ ruffiana)

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.


Le Ragazze

Le ragazze che vanno a scuola hanno in tasca una mela
L’hanno colta nel giardino della fata e della strega
Le ragazze come te
Le ragazze come te

Le ragazze senza memoria non ricordano la storia
Perse in altri carnevali dove i giorni hanno le ali
Le ragazze come te
Le ragazze come te

Come portafortuna hanno gli occhi di luna
E la cipria e gli orecchini rubati ai grandi magazzini
Le ragazze come te
Le ragazze come te

Non mi lasceranno mai
Non mi tradiranno mai
Nessuno mai potrà portarle via
Non ingrasseranno mai
Non invecchieranno mai
Nell’harem della fantasia

Le ragazze che vanno al mare sono nude fino al cuore
Abbracciate ai motociclisti fanno gola ai camionisti
Le ragazze come te
Le ragazze come te

Le ragazze quando è sera hanno il cuore marinaio
Vanno in giro a far l’amore, dolcemente a navigare
Le ragazze come te
Le ragazze come te

Le ragazze vanno in fretta verso la città futura
E non mi faranno entrare dentro a quelle mura
Le ragazze come te
Le ragazze come te

Non mi lasceranno mai
Non mi tradiranno mai
Nessuno potrà portarle via
Non ingrasseranno mai
Non invecchieranno mai
Nell’harem della fantasia

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Pesci Rossi

Come faranno i pesci rossi in fondo al mare
A riconoscersi tra loro tutti neri nell’oscurità
E le cicogne che portavano i bambini
A volare tanto in alto su nel cielo e poi tornare giù

E noi che siamo qui non ci vediamo mai
E noi che siamo qui non ci troviamo mai
Chissà perché noi non voliamo mai

Cosa diranno gli astronauti al primo uomo
Che vedranno sui pianeti e sulle stelle che diranno mai
E i prigionieri che ritornano alle case
Che diranno ai cari amici che li aspettano con nostalgia

E noi che siamo qui non ci parliamo mai
Non ci diciamo mai nemmeno come stai
Chissà perché noi non parliamo mai

Cosa faranno le mammine premurose
Quando i figli grandi e grossi cresceranno e voleranno via
E dove andranno i fiori bianchi della sposa
Appassiranno in una notte e poi e poi li butteranno via

E noi che siamo qui noi non partiamo mai
E noi che siamo qui non ci lasciamo mai
Chissà perché non ci perdiamo mai

Cosa faranno i contadini chiusi in casa
Con la neve ad aspettare che ritorni primavera
Ed i vampiri nelle notti senza luna
Senza un cane per la strada che gli dia il segnale

E noi che siamo qui non aspettiamo mai
E noi che siamo qui noi non andiamo mai
Insieme noi, noi non usciamo mai

Come faranno i pesci rossi in fondo al mare
A riconoscersi tra loro tutti neri neri neri nell’oscurità

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.


Una Cosa Buffa

Sarà una cosa bella, sarà
Il materiale c'è
Abbiamo mani grandi per accarezzare
E carte dettagliate per viaggiare
Abbiamo un filo d'oro tra le mani
Per ritrovarci anche domani

Sarà una cosa buffa, sarà
Siamo io e te
Gli amici hanno già detto che è una frana
Vederci insieme guasta il panorama
Ma non sanno che abbiamo voglia di giocare
Un po' scherzo e un po' per non morire
Ma non sanno i nostri dolci desideri
Per non parlare dei teneri piaceri

Sarà una cosa buffa, sarà
Il materiale c'è
Un vecchio film che ancora ci emoziona
Con comiche avventure fuori moda
Fingiamo che io sia il bel capitano
E tu la favorita del sultano

Hai mai visto i cani e i gatti in compagnia?
Basta la voglia e un po' di fantasia
Ma non senti che comincia l'avventura
Buttati dentro e non avrai paura

Sarà una cosa bella, sarà
Siamo io e te
Seguiamo la corrente fino al mare
E Inevitabile sarà lasciarsi andare

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Sarebbe Bello (1977)

00Testi aprile, 17

OVL_2007_frSarebbe Bello (1977)

Vanilla OV2007

 

 

 

Gambe In Blue

Gambe in blue
Tutte uguali per strada
Non ti trovo più
Gambe in blue
Non so neanche il tuo nome
Non so chi sei
Gambe in blue
Oltremodo sfrontato la tua gioventù
Gambe in blue
Occhi lunghi di notte
Ti ritroverò

Ma che razza di città è questa qua
Incontrarsi un momento
Guardo te, guardi me
Un sorriso e la gente ti porta via da me

Gambe in blue
Tutte uguali per strada
Non ti trovo più
Gambe in blue
Non so neanche il tuo nome
Non so chi sei
Gambe in blue

A cantare proverò
Che tradotto vuol dire
Cerco te, voglio te
Se ti trovo ti tolgo la tua pelle blue

Gambe in blue
Oltremodo sfrontato la tua gioventù
Gambe in blue
Se ti trovo ti tolgo la tua pelle blue
Gambe in blue

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

La Volpe

Ed io che già vivevo in acque chiare
Il tempo di giocare ormai perduto
Per un momento di dolcezza
Ho aperto la mia porta a tutti i venti
Il fuoco che nasce all’improvviso
Per spegnerlo non basta l’acqua e il vino

E io che già dormivo senza sogni
Il tempo dell’amore ormai deciso
Per un momento di tenerezza
Ho venduto i frutti del giardino
La volpe si credeva tanto furba
Diceva tanto l’uva è troppo acerba

Mancava il sale dell’intelligenza
Ma vale più un sorriso di un discorso
In queste cose il conto non ritorna
Sembrava il mare invece era il deserto
E io che già vivevo in acque chiare
Il tempo del dolore ormai finito

E io che già vivevo in acque chiare
Il tempo di giocare ormai perduto

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.


I Marinai

Tornano i marinai malati di nostalgia
Hanno visto le sirene, le balene e le città
Cosa portano i marinai?
La solita mercanzia

Sembra la mia storia che non cambia mai
Desiderio di te
Più ti conosco e più ti sento in me
Io partire vorrei, andare in cerca di fortuna e guai
Ma ho paura che poi vorrei ancora ritornar da te

Partono i marinai ubriachi di nostalgia
Rivedranno le sirene, le balene e le città
Cantano i marinai
E il mare li porta via

Sembra il mio viaggio che non cambia mai
Desiderio di te
Più mi allontano e più ti sento in me
Io restare vorrei avere solo quello che mi dai
Ma ho paura che poi vorrei ancora andare via da te

Io partire vorrei, andare in cerca di fortuna e guai
Ma ho paura che poi vorrei ancora ritornar da te

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Ho Sognato Una Donna

L'altra notte ho sognato una donna
L'altra notte ho sognato una donna
Che sapeva di miele e di silenzio
Abbiamo fatto l'amore
Tutto qui
E poi ho parlato di noi
Lei mi ascoltava e sorrideva
Diceva sempre di sì

L'altra notte ho sognato una donna
L'altra notte ho sognato una donna
Io sapevo di fumo e di silenzio
Abbiamo fatto l'amore
Tutto qui
E lei ha parlato di noi
E io ascoltavo e sorridevo
Dicevo sempre di sì

L'altra notte ho sognato una donna
L'altra notte ho sognato una donna
Per caso, dico per caso
Mi hai sognato anche tu

L'altra notte ho sognato una donna
L'altra notte ho sognato una donna
Per caso, dico per caso
Mi hai sognato anche tu
Mi hai sognato anche tu

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.


 

Non Ammazzate I Bambini

Non ammazzate i bambini
Che gusto c'è?
Lasciateli giocare per i prati
A strappare i fiori
A cantare illusioni per le strade buie
A prendere in giro le stelle
A sparare la luna bianca
Confondere il fuoco e l'acqua
Confondere il pianto e il riso

Non ammazzate i bambini
Che gusto c'è?
Lasciateli giocare alla guerra eroica
E all'avventura
E inventarsi per noi il gioco dei perchè
E fingere ancora un sorriso
E tirare la coda al gatto
Confondere il bene e il male

Non ammazzate i bambini
Che fretta c'è?
Spegneteli più tardi
Dietro ai muri dove è morto il sole
Con la noia delle grandi tane di periferia
In fabbriche di fumo e veleno
E ancora sui campi di battaglia
Togliete loro tutto l'avvenire
Rubategli la gioia e il riso

Non ammazzate i bambini
Che fretta c'è?
Rubategli più tardi la speranza, la luna e le stelle
E la luce, l'aria, l'acqua e il mare salato
Le nuvole, l'erba e l'amore
La lingua, il pensiero chiaro
Rubategli il sonno e la memoria
Ma non ammazzate i bambini

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Sarebbe Bello

Sarebbe bello, amore mio
Avere tempo per pensare
E far l'amore quando è sera
E non pensare a niente
E per la gioia non dormire
E non stancarsi mai
Sarebbe bello

Sarebbe bello stare insieme
E non arrabbiarsi mai
In pace con le donne
con te stesso e con chi vuoi
Avere sempre i tuoi vent'anni
E non invecchiare mai
Sarebbe bello
Che più bello non si può

Sarebbe bello andare a casa
Per cantare e per ballare
E incominciare a lavorare
Quando il gallo ha fatto l'uovo
E poi sdraiarsi in mezzo al prato
E riposarsi un po'
Sarebbe bello

Sarebbe bello
Con la bottiglia sempre vuota
E non ubriacarsi mai
Le tasche sempre piene
E vuotarle finchè vuoi
oi giocare con il fuoco
E non bruciarsi mai
Sarebbe bello
Che più bello non si può

Sarebbe bello
Sarebbe bello
Con nessuno che ti chiede
Cosa fai e dove vai
Andare per il mondo
Tutto bene, niente guai
Se mi fai mangiare e bere
Due conchiglie ti darò
Sarebbe bello
Che più bello non si può

Sarebbe bello, amore mio
Avere tempo per pensare
E far l'amore quando è sera
E non pensare a niente
E per la gioia non dormire
E non stancarsi mai
Sarebbe bello, bello

Sarebbe bello stare insieme
E non arrabbiarsi mai
In pace con le donne
con te stesso e con chi vuoi
Avere sempre i tuoi vent'anni
E non invecchiare mai
Sarebbe bello
Che più bello non si può

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Madame Guitar

Madame Guitar ti chiamavo così
Quando amavo e cantavo Brassens e Brel
Tra le mie braccia hai visto il mondo
Ho amato e cantato insieme a te

Madame Guitar perdonami se
Dopo tanto e tanto tempo ti accarezzo ancora male
E senza fantasia ma non è colpa mia
Ognuno ama come può per sempre o in un momento

Madame Guitar con il tempo che va
Si cancella la storia di buffoni e di re
Si perde il conto delle cose avute
E di quelle perdute per viltà

Madame Guitar perdonami se
Tu non andrai con il poeta sotto il mandorlo fiorito
A tenergli compagnia ma non è colpa mia
Se poeta io non sono ma solamente un uomo

Madame Guitar tu finirai
Tra le mani indifferenti di un bambino già viziato
A insegnargli l’allegria o forse per la via
Con un pazzo disperato chitarra mia Madame Guitar
Madame Guitar

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Carnevale

La pecora ha ruggito
Il diavolo si è convertito
Hanno lotizzato la cattedrale
La campana si è impiccata
Al lume di candela
Una suora si è abbronzata
È passato un funerale
Era tutta una risata

Carnevale, carnevale
Ogni scherzo vale

Tra moglie e marito non mettere il dito
Una mulatta si è tolta il vestito
La famiglia va in rovina
Perchè la moglie non cucina
La famiglia va distrutta
Lo Stato pensa a tutti e a tutto
Il lupo non mangia pane
Un biscotto si è mangiato il cane

Carnevale, carnevale
Ogni scherzo vale

È saltata una centrale
Un uccello nuota in mare
Un pesce tuba sul davanzale
Ho visto un atomo col cannocchiale
Un mago ha letto il mio futuro
Nel bidone dell'immondizia
Con la mia pelle farò un tamburo
Con le mie ossa lo suonerò

Carnevale, carnevale
Ogni scherzo vale

Sono stato un bravo bambino
Obbediente e silenzioso
Ero un bravo ragazzo
Remissivo e rispettoso
Ti dò la vita in usufrutto
Prima ti sfrutto e poi ti butto
Sono stato quel che sono
E adesso mi sono rotto

Carnevale, carnevale
Ogni scherzo vale

La virtù è una grande cosa
Soprattutto per chi si sposa
La signora ne ha fatte tante
Non si è tolta le mutande
Indovina chi è nato prima
Il pisello o la farfallina
Mi sembra molto razionale
La poesia con il maiale

Carnevale, carnevale
Ogni scherzo vale

La legge per tutti è uguale
Ma cane non mangia cane
Vede rosso, rosso e nero
Il presente prigioniero
Si potrebbe andare avanti
All'inferno tutto quanto
Finchè dura resto qui
E se va be tutto qui

Carnevale, carnevale
Ogni scherzo vale

Carnevale, carnevale
Ogni scherzo vale

Carnevale, carnevale
Ogni scherzo vale

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Altre Primavere

Nei boschi dove il grande fiume va
Tra le dolci colline della nostra infanzia
Dove gli arcobaleni si confondono
Anche se il nostro cielo era la città
Io vedo ancora quei mattini luminosi
Quando ogni cosa viva gettava l'ombra dell'eternità
E tutto il giorno come un mattino
Con le sue ombre taglienti oscurava, nascondeva
Un paradiso
E ho sognato e mai trovato
Ma non ho pensato mai
A questo giorno non sbarbato
Con i suoi corvi beffardi
Che volano tra gli alberi
E gracchiano, e piangono
E mettono in dubbio ogni altra primavera
In dubbio ogni altra primavera
E cosa

Un paradiso
E ho sognato e mai trovato
Ma non ho pensato mai
A questo giorno non sbarbato
Con i suoi corvi beffardi
Che volano tra gli alberi già morti
E gracchiano, e piangono
E mettono in dubbio ogni altra primavera
In dubbio ogni altra primavera
E cosa

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Ofelia

Ora dormi
In fondo all'acqua
I tuoi capelli
Come alghe
La farfalla di una sera
Un bambino addormentato
Il tuo viso
Sta sognando
Il tuo corpo
Così bello
Come piume di un uccello
L'acqua scura porta via
Mentre l'onda ti accompagna
Forse sogni di esser viva
Troppo grande fu il dolore
Per il tuo cuore indifeso

Una storia
Fuori moda
Di chi muore
Per amore
Versi tristi di poeti
Riscoperti in libreria
Come un fiore
Sei caduta
Senza luce
I tuoi vent'anni
Ora un fiore ti accompagna
Lungo il fiume senza fine
Il silenzio sta coprendo
Le chitarre e le risate
E non senti più la voce
Di un ragazzo che ti chiama

Ora dormi
In fondo all'acqua
I tuoi capelli
Come alghe
La farfalla di una sera
Un bambino addormentato
Il silenzio sta coprendo
Le chitarre e le risate
E non senti più la voce
Di un ragazzo che ti chiama

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Ci Vuole Un Fiore (1974)

00Testi aprile, 17

74321_781082_FrCi Vuole Un Fiore (1974)

Ricordi SMRL 6145

 

 

 

Ci Vuole Un Fiore

Le cose di ogni giorno raccontano segreti
A chi le sa guardare ed ascoltare

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore
Per fare un tavolo ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore
Per fare un tavolo ci vuole un fiore

Per fare un fiore ci vuole un ramo
Per fare il ramo ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il bosco
Per fare il bosco ci vuole il monte
Per fare il monte ci vuol la terra
Per far la terra ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un fiore ci vuole un ramo
Per fare il ramo ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il bosco
Per fare il bosco ci vuole il monte
Per fare il monte ci vuol la terra
Per far la terra ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore
Ci vuole un fiore, ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore...

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Un Signore Di Scandicci

[Problema: i confini della Toscana hanno uno sviluppo di 1.330 chilometri,
di cui 329 costieri, 249 insulari, 752 terrestri, che la dividono da Liguria,
Emilia, Marche, Umbria e Lazio. La sua superficie è di 22.940 chilometri quadrati,
di cui 5.800 di montagna, 1.930 di pianura e di 15.260 di collina.
I fiumi della Toscana sono: l’Arno (lungo 241 chilometri),
il Serchio (lungo 103 chilometri), l’Ombrone (lungo 161 chilometri),
il Cecina (lungo 76 chilometri).
Si domanda: quanto è alta la torre di Pisa?]

Un signore di Scandicci - un signore di Scandicci
Buttava le castagne - buttava le castagne
E mangiava i ricci
Quel signore di Scandicci

Un suo amico di Lastra a Signa - un suo amico di Lastra a Signa
Buttava via i pinoli - buttava via i pinoli
E mangiava la pigna
Quel suo amico di Lastra a Signa

Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia.
La vita la butta via e mangia soltanto la buccia

Suo cugino in quel di Prato - suo cugino in quel di Prato
Buttava il cioccolato - buttava il cioccolato
E mangiava la carta
Suo cugino in quel di Prato

Un parente di Figline - un parente di Figline
Buttavia via le rose - buttava via le rose
E odorava le spine
Quel parente di Figline

Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia.
La vita la butta via e mangia soltanto la buccia

Un suo zio di Firenze - un suo zio di Firenze
Buttava in mare i pesci - buttava in mare i pesci
E mangiava le lenze
Quel suo zio di Firenze

Un compare di Barberino - un compare di Barberino
Mangiava il bicchiere - mangiava il bicchiere
E buttava il vino
Quel compare di Barberino

Tanta gente non lo sa, non ci pensa e non si cruccia
La vita la butta via e mangia soltanto la buccia!
La vita la butta via e mangia soltanto la buccia

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Napoleone

[Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio il 15 agosto del 1769.
Il 22 ottobre del 1784 lasciò la scuola militare di Briennes
con il grado di cadetto. Nel settembre del 1785 fu promosso
sottotenente. Nel 1793 fu promosso generale, nel 1799 promosso
primo console, nel 1804 si promosse imperatore. Nel 1805 si promosse
re d’Italia. E chi non ricorderà tutte queste date, sarà bocciato!]
C’era una volta un imperatore, si chiamava Napoleone.
E quando non aveva torto, di sicuro aveva ragione...Napoleone

Napoleone era fatto così
Se diceva di no, non diceva di sì
Quando andava di là, non veniva di qua
Se saliva lassù, non scendeva quaggiù
Se correva in landò, non faceva il caffè
Se mangiava un bigné, non contava per tre
Se diceva di no, non diceva di sì

Napoleone andava a cavallo e la gente lo stava a vedere
E quando non andava a piedi, era proprio un cavaliere...Napoleone!

Napoleone era fatto così:
Se diceva di no, non diceva di sì
Quando andava di là, non veniva di qua
Se cascava di lì, non cascava di qui
Se faceva popò, non diceva però
Quando apriva l’oblò, non chiudeva il comò
Se diceva di sì, non diceva di no

Di tutti gli uomini della terra, Napoleone era il più potente.
E quando aveva la bocca chiusa, non diceva proprio niente...Napoleone!

Napoleone era fatto così:
Se diceva di no, non diceva di sì
Quando andava di là, non veniva di qua
Se saliva lassù, non scendeva quaggiù
Se correva in landò, non faceva il caffè
Se mangiava un bigné, non contava per tre
Se faceva pipì, non faceva popò
Anche lui come te, anche lui come me:
Se diceva di no, non diceva di sì

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.


Zucca Pelata

E adesso, cantiamo “Zucca pelata ha fatto i tortelli” sulla musica di paraponzi-ponzi-po. Comincio io.

Zucca pelata ha fatto i tortelli!
E non dà niente ai suoi fratelli!
I suoi fratelli fan la frittata
E non danno niente alla Zucca pelata!
I suoi fratelli fan la frittata e non danno niente alla Zucca pelata!
I suoi fratelli fan la frittata e non danno niente alla Zucca pelata!

Zucca pelata ha fatto i tortelli!
E non dà niente ai suoi fratelli!
I suoi fratelli fan la frittata
E non danno niente alla Zucca pelata!
I suoi fratelli fan la frittata e non danno niente alla Zucca pelata!
I suoi fratelli fan la frittata e non danno niente alla Zucca pelata!

E adesso, sulla musica de “La casa”

Zucca pelata ha fatto i crostini!
E non dà niente ai suoi cugini!
I suoi cugini fanno il torrone -
A Zucca pelata neanche un boccone!
I suoi cugini fanno il torrone - a Zucca pelata neanche un boccone!
I suoi cugini fanno il torrone - a Zucca pelata neanche un boccone!

Non si potesse canta’, ‘n coppa a ‘na bella canzona napoletana?

Zucca pelata-ta ha fatto le frittelle-lle!
E non dà nient-te alle-lle sue sorelle-lle!
Le sue sorelle-lle fa-fanno-nno il budino-no -
A Zu-Zucca pelata-ta nemmeno-no un pochino-no!
Le sue sorelle-lle fa-fanno-nno il budino -
A Zu-Zucca pelata-ta nemmeno-no un pochino-no!
Le sue sorelle-lle fa-fanno-nno il budino -
A Zu-Zucca pelata-ta nemmeno-no un pochino-no!

E per finire, “fra’ Martino Campanaro”

Zucca pelata fa la ricotta! Non darà niente a nessuno stavolta?
La lezione l’ha imparata quello zuccone di Zucca pelata? Di Zucca pelata?
Din-don-dan - din-don-dan
Questa lezione l’avrà imparata, quello zuccone di Zucca pelata?
Questa lezione l’avrà imparata, quello zuccone di Zucca pelata?

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Mi Ha Fatto La Mia Mamma

Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che tu sei nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Persone male informate
O più bugiarde del diavolo
Dicono che sono nato
Sotto a una foglia di cavolo!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sei venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Altri maligni invece
Sostengono senza vergogna
Che sono venuto al mondo
A bordo di una cicogna!

Se mamma ti ha comperato
Come taluni pretendono
Dimmi: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Se mamma mi ha comperato
Come taluni pretendono
Diteci: dov’è il negozio
Dove i bambini si vendono?

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Ti ha fatto la tua mamma
E devi essere contento!

Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
Tali notizie sono
Prive di fondamento:
Mi ha fatto la mia mamma
E sono molto contento!
E sono molto contento!

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Ho Visto Un Prato

[Tema: la primavera. Svolgimento. Mi hanno detto che in primavera
i prati sono verdi. Ma io i prati li ho visti solo alla televisione
e sono tutti grigi. Mi hanno detto che in primavera spuntano le violette.
Io ho guardato attentamente i marciapiedi ogni mattina, ma non ho mai visto
le violette spuntare. Mi hanno detto che in primavera gli alberi mettono
foglie e fiori. Nel mio quartiere non ci sono alberi, ci sono soltanto
i pali della luce. Ma non mettono né fiori, né foglie.]

Ho visto un prato
Verde, verde, verde
Coperto d'erba
Verde, verde, verde
Nel prato c'era un albero
Verde, verde, verde
E sull'albero un nido
Verde, verde, verde
E nel nido un uccello
Verde, verde, verde
Che ha fatto un uovo
Bianco, bianco, bianco!

Ho visto un cielo
Azzurro, azzurro, azzurro
E sotto un mare
Azzurro, azzurro, azzurro
Sul mare c'è una barca
Azzurra, azzurra, azzurra
Sulla barca un berretto
Azzurro, azzurro, azzurro
In testa a un marinaio
Azzurro, azzurro, azzurro
Che alza una vela
Bianca, bianca, bianca!

Ho visto un paese
Bianco, bianco, bianco
Con tante case
Bianche, bianche, bianche
In cima a un monte bianco
Bianco, bianco, bianco
E su e giù per la strada
Bianca, bianca, bianca
Ci corre un bambino
Bianco, bianco, bianco
Con un aquilone
Rosso, rosso, rosso!
...con un aquilone
Rosso, rosso, rosso!
...con un aquilone
Rosso, rosso, rosso!

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Le Parole

[Compito: per domani scriverete dieci nomi comuni, dieci nomi propri,
dieci nomi collettivi, dieci nomi astratti, dieci nomi concreti,
dieci nomi primitivi, dieci nomi derivati, dieci diminutivi,
dieci accrescitivi, dieci dispregiativi, dieci nomi composti,
dieci nomi maschili, dieci nomi femminili, dieci dipendenti,
dieci promiscui, dieci nomi difettivi, dieci nomi indeclinabili,
dieci sovrabbondanti, dieci arcaismi, dieci neologismi, dieci barbarismi, dieci...]

Abbiamo parole per vendere,
Parole per comprare,
Parole per fare parole.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per pensare.

Abbiamo parole per fingere,
Parole per ferire,
Parole per fare il solletico.

Andiamo a cercare insieme,
Le parole per amare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per amare.

Abbiamo parole per piangere,
Parole per tacere,
Parole per fare rumore.

Andiamo a cercare insieme
Le parole per parlare.
Andiamo a cercare insieme
Le parole per parlare.

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Il Bambino Di Gesso

[Sta fermo! Sta zitto! Non metter i gomiti sulla tavola! Non essere distratto!
Guarda dove metti piedi! Sta attento a non rovesciare l’acqua!
E non lasciar cadere la penna! E non perdere i pastelli! Non giocare in cortile!
Non correre sulle scale! Non fischiare! Non sbattere le porte!
Non strusciare le scarpe! Non prendere a calci i sassi! Sta buono,
perché la mamma ha il mal di testa, perché la maestra ha il mal di testa,
perché la zia ha il mal di testa, perché la portiera ha il mal di testa.]

Non correva, non saltava
Pantaloni non strappava
Non diceva parolacce
Non faceva le boccacce

Non sporcava i pavimenti
Si lavava sempre i denti

Non strillava, non rideva
I bottoni non perdeva
Senza macchie sui guantini
Senza buchi nei calzini

Era proprio un bambino di gesso
Respirava se aveva il permesso
Stava dove l’avevano messo
Come un bravo bambino di gesso
Che non risponde e non dice mai di “no”

Ora grande è diventato
Ma non è molto cambiato:
Compitissimo, prudente
Ossequioso, diligente

Dice “grazie” al superiore
Dice sempre “Sì, signore”

Se gli danno sulla testa
Dice grazie e non protesta
Passa il giorno a fare inchini
Non ha buchi nei calzini

Ora è proprio un brav’uomo di gesso
Che respira se ottiene il permesso
E rimane dov’è stato messo
Come un bravo brav’uomo di gesso
Che non discute e non dice mai di "no"

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Non Piangere

Non piangere,
Non piangere...

Se piangi non vedi più niente
Vedi solo le tue lacrime
E se tu le bevi
Non sono dolci, ma
Ma salate come il mare

Non piangere
Non piangere

Se piangi non vedi più il sole
Vedi solo pioggia e nuvole
Non puoi più giocare a rimpiattino, ma
Ma soltanto a mosca cieca

Non vedi più il cielo
Sopra il grattacuielo
Gli uccelli volare
E le stelle brillare!
Non vedi i colori
Dell’arcobaleno
Vedi solo il tuo naso
Non vedi più in là

Non piangere
Non piangere
Non piangere mai più

Non vedi più il cielo
Sopra il grattacielo
Gli uccelli volare
E le stelle brillare
Non vedi i colori
Dell’arcobaleno,
Vedi solo il tuo naso
Non vedi più in là

Non piangere
Non piangere
Non piangere mai più

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

La Voce Dell’Uomo (1974)

00Testi aprile, 17

SMRL_6140La Voce Dell’Uomo (1974)

Ricordi SMRL 6140

 

 

 

Da Quando Ero Bambino

Quando ero bambino
I cani del mio quartiere erano bastardi
Gli uomini tornavano a casa tardi
E le donne erano stanche di aspettarli

Il primo amore che cos'è?
Avrò una donna tutta per me
L'illusione e la voglia della proprietà
Il matrimonio che cos'è?

Nelle sere di Maggio
Si andava tutti in chiesa senza pregare
Per l'odore delle ragazze in fiore
Per un momento potersi accarezzare

La religione che cos'è?
Qualcosa che ti dice sempre no,
Paura di qualcosa che non c'è o forse c'è
La solitudine cos'è??

Ti passa la voglia
Di fare alle tue idee un momumento
Altri signori giocano con la tua vita
Quando me ne accordo è già trooppo tardi

Che cos'è la libertà
Se non si gode in gioventù
A volte tutta una vita, la gioventù
Che cos'è la libertà?

Avere il coraggio
Guardarsi allo specchio nudi senza arrossire
Tornare indoetro per un momento solo
E dirsi in faccia la verità

Che cos'è la verità
Da quando ero bambino
C'è sempre qualcuno che vuole impormi la sua volontà
Che cos'è la verità?

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

La Voce Dell'Uomo

Ho sentito la voce del mare
Di uccelli e sirene
Le voci del bosco e del fiume
Tamburi e chitarre di Spagna
Le orchestre profane
E l’organo in chiesa
Ho sentito la voce dell’uomo
Anche quando è bugiarda
E tradisce il fratello
La voce dell’uomo
Quando parla gli rispondo

Ho sentito l’urlo di belve
In gabbia e in catena
E il passero in cerca di pane
Il silenzio della prigione
E il grido degli ospedali
Chi nasce e chi muore
Ho sentito la voce dell’uomo
Che canta per fame
Per rabbia ed amore
La voce dell’uomo
Quando canta io l’ascolto

Ho sentito fanfare di guerra
E passi in cadenza
Per le strade imbandierate
Le canzoni dei soldati
Di trionfo di dolore
Chi vince e chi perde
Ho sentito la voce dell’uomo
Anche quando è violenta
E uccide il fratello
La voce dell’uomo
Quando parlo mi risponde

È più forte della tortura
E dell’ingiustizia
Delle fabbriche e dei tribunali
Più forte del mare e del tuono
Più forte del terrore
Più forte del male
È più forte la voce dell’uomo
Più forte del vento
Della vita e del tempo
La voce dell’uomo
Quando chiama gli rispondo

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Perchè Le Ragazze Hanno Gli Occhi Così Grandi

[Perchè hai gli occhi così grandi?
Per spiarti meglio
Perchè hai le braccia così forti?
Per legarti meglio
Perchè hai la bocca così rossa?
Per mangiarti meglio
Perchè hai le mani così grandi?
Per trattenerti meglio
Perchè hai denti così bianchi?
Per divorarti meglio]

Perchè le ragazze hanno gli occhi così grandi
E i capelli così lunghi
E la pelle così dolce?
Come te

Felice chi ti avrà
Prima e dopo di me
Se ti parlo così
Forse ho un po' paura di te

Perchè non basta una vita intera
Per capirvi una ad una
La mia vita non è in vendita
È la mia sola proprietà

Immagina il futuro
Una guerra senza fine,
Una torre di Babele
E tu lo chiami amore? Beata te

Ma tu ragazza hai gli occhi tanto grandi,
E i capelli tanto lunghi,
La pelle tanto dolce
E oggi sei con me

Non credere a tutti i ciarlatani
Che ti parlano di amore
Quando tu li fai felici
Come fai con me

Felice chi saprà
Amare la vita con te
E insieme a lui
Tu non sarai schiava nè padrona

Perchè tu ragazza hai gli occhi così grandi,
E i capelli così lunghi
E la pelle così dolce?
La tua vita è tua

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Nelle Mie Notti

Nelle mie notti
Più solitarie
Tu la mia mente
Fai prigioniera
Ma forse ardita
È la salita
Son tanti gli anni
Che ci dividono
Uno straniero
Nel tuo pensiero
Il grande uomo
Che io sono
Ma come il mare
Ascolta il vento
Nelle tue mani
Mi lascerei andare
E io già sogno
Di naufragare
Su dolci coste
Da scoprire
E fondi scuri
vivranno al sole
E senza età
Mi sentirò amore
E quante donne
Innamorate
A quante fonti
Ho già bevuto
Ma nei tuoi no
E nei tuoi sì
Io ho trovato l’amore che
Strappa i capelli

Nelle tue mani
Mi lascerei andare
E io già sogno
Di naufragare
Su dolci coste
Da scoprire
E fondi scuri
vivranno al sole
E senza età
Mi sentirò amore
E quante donne
Innamorate
A quante fonti
Ho già bevuto
Ma nei tuoi sì
E nei tuoi no
Io ho trovato l’amore che
Strappa i capelli

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Non Sono Le Pietre Colorate

Non sono le pietre colorate
Le spiaggie infinite e deserte
Il cielo e le mattine luminose
Non sono i pesci e il fondo scuro Che rimpiango
Rimpianto non è

Non sono i viaggi avventurosi
Gli incontrii improvvisi e felici
Sudore d'amore fresco e sereno
Non sono le notti calme d'estate che rimpiango
Rimpianto non è

È solo una voglia di vivere
Che prende alla gola, ti fa urlare di gioia
È il silenzio che non fa paura
E il mondo che gira con te

Finalmente una donna è una donna
Finalmente un uomo è un uomo
E tu sei tu
E io sono io
E tu sei tu
E io sono io

Non sono i viaggi avventurosi
Gli incontrii improvvisi e felici
Sudore d'amore fresco e sereno
Non sono le notti calme d'estate che rimpiango
Rimpianto non è

È solo una voglia di vivere
Che prende alla gola, ti fa urlare di gioia
È il silenzio che non fa paura
E il mondo che gira con te

Finalmente una donna è una donna
Finalmente un uomo è un uomo
E tu sei tu
E io sono io
E tu sei tu
E io sono io

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Una Casa Al Sole

Pensa pensa
Una casa al sole
Aperta al mare e al vento
Piena di nidi e di conchiglie
Di uccelli in libertà

Pensa pensa
Una casa colorata
Aperta alla luce e al futuro
Piena di amici e di chitarre
E di amore in libertà

Pensa pensa
Ragazzi e ragazze che tornano dal mare
A raccontare che è finita la paura
E partono domani per raccontare al mondo
La pura verità

Pensa pensa
Il mondo è tutto colorato
È pieno di suoni di luce
E il futuro è già qui con noi
Pensa senti
chitarre e uccelli in volo in libertà
Il mondo è pieno di pace
Il futuro è già qui con noi

Pensa pensa
Noi due dalle porte e per le strade a salutare
A salutare cantando la nostra vita
Che piano piano se ne va
Ma in piena libertà

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Tu Sola Con Me

Tu, sola con me
Tu, nei pensieri
Ma di più
I tuoi denti, la tua bocca, la tua pelle, i tuoi capelli
Finalmente qui

Tu, sola con me
Tu libera di andare se vuoi
Ma di più
La tua voglia di restare, finalmente libera d'amare
Tu, sola con me

Ma di più
Tu libera di ridere e cantare
E poi umida d'amore
A contare le stelle
Volare insieme a me
Quando sei con me io vorrei volare, dimenticare
La strada del ritorno
Quando sei con me

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Lei Non Si Vende Per Denaro

Lei non si vende per denaro
Non vuole regali di pietra
Non si dà facilmente
Non ha forti desideri
Nè bisogni improvvisi
Vive felice con se stessa
Come una bella bestiolina
Ma fa credere a tutti
Che vorrebbe amare, essere amata
Perdutamente s'intende
Dice, promette, giura
E s'annota gli orari
Degli appuntamenti mancati
Delle fiducie tradite
Insomma una vera puttana di cuori

Lei non si vende per denaro
Lei facilmente non si dà
Non ha bisogni o desideri
È contenta così
Vive felice con se stessa
Grandi problemi non ne ha
Come una bella bestiolina
Fa tutto da sè
Però fa credere a tutti
E giura a tutti
Che vorrebbe amare, essere amata
Perdutamente s'intende
E fa collezione di speranze tradite
Di appuntamenti annotati
E poi mancati
È una puttana ma di cuore
Non lo credevo ma è così
Promette tutto a tutto il mondo
E poi non ci sta

Dovevo aspettarmelo
Da una che va in giro senza orologio
Che passa col rosso
Quarantaquattro minuti di ritardo
E tredici secondi
Ma chi crede di essere
Più sono belle e più sono cretine
Sono un cretino io a trattarla come una signora
Una bella sberla al momento giusto
Il maschio brutale piace sempre
Anche se dicono di no
Se vuole la parità che paghi lei al ristorante
Sedici sacchi l'ultima volta
Ostriche e Champagne
Le ho ancora sullo stomaco
Se passa di qua un mio collega e mi vede, capisce tutto
Una figura di merda
Tra cinque minuti giusti giuro che me ne vado
E se non arrivasse per via del traffico?
Con questi cortei di esaltati, imbecilli...non si sa mai
non mi trova, telefona a casa, trova mia moglie
Perchè è anche impulsiva la cretina
E poi anche egoista
L'aspetto e le dò una sberla
Ma c'è troppa gente: se si mette a urlare?
non posso mica finere sui giornali, io
Padre di famiglia con due figli
Solo ai delinquenti va bene in questo paese
solo ai delinquenti va bene in questo paese
Ai delinquenti e basta
E basta

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Gli Uomini Soli

Gli uomini soli
Salutano il giorno con la barba e un caffè
Riempiono carte piegano il ferro
E non sanno perché
Nascosti dietro al giornale
Per strada sui tram
Sognano storie di donne
Per uomini soli
E il giorno se ne va

Le donne sole
Dal parrucchiere a parlare di figli
A fare la spesa a comprare i giornali
Di regine e di re
Quest’anno è cambiata la moda
Chi può e chi non può
Sognano storie d’amore
Imparate a memoria
Ma l’amore dov’è?

I giovani soli
Le mani al lavoro i pensieri allo sport
Ragazze già vecchie chiuse in cucina
A inventare minestre
E i vecchi aspettando la morte
Senza parlare
Per tutti c’è un solo Dio
È solo anche Dio

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

Il Nostro West

Lunghe strade di periferia
Un prato verde alla finestra
Il far west comincia là
Dove finisce casa mia

Il primo pugno preso e dato
Per giocare a comandare
Un sasso contro il vetro
E poi devi scappare

Primavera della vita mia
Il mondo ancora da inventare
Il Far West comincia là
Quando cerchi compagnia

Per un bacio preso e dato
Hai finito di giocare
Se ne va papà Natale
Devi andare a lavorare

Questo è il nostro West
Cavalli in corsa all'orizzonte
Come i nostri sogni irraggiungibili
Questo è il nostro West

Addio cieli e praterie
Un buco nero alla finestra
il Far West comincia là
Dove non c'è libertà

Se la vita è regalata
Non è giusto poi pagare
Ti hanno detto "sei un uomo"
Non ti resta che lottare

Questo è il nostro West
Gli spazi aperti all'orizzonte
I nostri sogni irraggiungibili
Questo è il nostro West

Questo è il nostro West
Le terre promesse all'orizzonte
I nostri sogni irraggiungibili
Questo è il nostro West
Questo è il nostro West

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.

L’Arca (1968)

00Testi aprile, 17

5050466-3068_FrL’Arca (1968)

Cetra LPB 35044

 

 

 

L'Arca

Ecco là l’arcobaleno
La colomba lo accompagna
Scorre limpido e contento
Il ruscello di montagna
Sotto il velo trasparente
Della pioggia inargentata
Brilla il sole allegramente
Dal torrente alla cascata

Si apre la porta dell’arca
Ne vien fuori lieta e franca
L’imponente barba bianca
Del prudente Patriarca
E Noè vedendo intorno
Tante morbide colline
Dice guarda che bel posto
Per piantare le mie vigne

Scendono tutti di corsa
Gli animali dal barcone
Litiga il topo con l’orsa
La formica col leone
Cercano tutti l’uscita
Con le zampe e con le ali
Per la rabbia e la paura
Gridan tutti gli animali

Non attaccarti alle ali
Dice l’aquila al canguro
E fatemi posto maiali
L’elefante contro il muro
Io sono un’ape regina
Quì di re non ce n’è più
Ora siamo tutti uguali
Io davanti e dopo tu
Prima le donne e i bambini
Fa la tigre col tigrotto
Non mi pestate cretini
Il serpente dal di sotto
Litiga il cane col gatto
Come sempre già si sa
E sarà la stessa storia
Fin che il mondo cambierà

Dileguò l’arcobaleno
E ricominciò la storia
E spuntò la luna piena
Sopra tutta la baldoria
E Noè fu ben contento
Dopo tanta e tanta guerra
Di sentire quella notte
Tanta pace sulla terra

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.


Le Api

Le api operaie
Van via di mattina
Per la bella pancia
Dell’ape regina
Ronza l’ape che ronza
Dalla rosa al geranio
Ronza l’ape che ronza
Dalla rosa al geranio
Dal geranio alla dalia
Dalla dalia alla viola
Ronza l’ape che ronza
Poi ritorna alla rosa
Guarda guarda quanto miele
Fan le api nel cielo
Guarda guarda quanto miele
Fan le api nel cielo
Guarda guarda quanto miele
Fan le api nel cielo
Guarda guarda quanto miele
Fan le api nel cielo
E l’ape regina
Che è il presidente
Ingrassa la pancia
E non fa mai niente

testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.


Il Gatto

Con un bel salto
Lesto e sicuro
Il gatto passa
Dal suolo al muro
Poi ci ripensa
Ed ecco al volo
Passa di nuovo
Dal muro al suolo
Quindi con passo quatto quatto
Fa l’agguato il gatto matto
Fa l’agguato il gatto matto all’uccellino
Si ferma un tratto
Come abbagliato
Poi come un razzo
Schizza di lato
Si ferma un tratto
Come abbagliato
Poi come un razzo
Schizza di lato
Dalla grondaia
Salta sul tetto
A caccia grossa
Di qualche insetto
Infine stanco
Di questa danza
Si fa un bel bagno
Passa la lingua
Sopra la panza

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Il Pappagallo

Ma che bello pappagallo
Tutto verde l’occhio giallo
Cosa fai che cosa vuoi
Parli parli parli parli
Parlo parlo parlo parlo
Ma che bello pappagallo
Tutto verde l’occhio giallo
Ma che bello pappagallo
Parlo parlo parlo sì
Tutto verde l’occhio giallo
Ma che è bello pappagallo

Ma che triste pappagallo
Tutto verde l’occhio giallo
Se sei triste cosa fai
Canti canti come un gallo
Canto canto canto canto
Sono un triste pappagallo
Sempre solo come un gallo
Sono un triste pappagallo
Canto canto canto sì
Sempre solo come un gallo
Sono un triste pappagallo

Pappagallo poverino
Tu sei vecchio e sei bambino
Chi lo sa quanti anni hai
Un bambino di cent’anni
Piango e rido piango e rido
Pappagallo poverino
Ho cent’anni e son bambino
Pappagallo poverino
Ho cent’anni e son bambino
Pappagallo poverino

Pappagallo brasiliano
Il Brasile ormai è lontano
Tu che libero sei nato
Te lo sei dimenticato
Tu che libero sei nato
Te lo sei dimenticato
Parli forte e pensi piano
Pappagallo brasiliano
Te lo sei dimenticato
Parli forte e pensi piano
Pappagallo brasiliano

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

La Papera

Guarda la papera che papere che fa
Guarda la papera che si impapererà
Guarda la papera che papere che fa
Guarda la papera che si impapererà
La papera sciocca fa sempre macelli
Vorrebbe volare come gli altri uccelli
Per cui è cascata in groppa al cavallo
Che l’ha scaricata su un paracarro
E poi si è pappata una patata
Ed è quasi morta morta strozzata
E tante ne ha fatte la mia paperella
Che poi è finita finita in padella
Ma tante ne ha fatte la mia paperella
Che poi è finita finita in padella

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

La Foca

La foca ride
Ride felice
Col tuo pallone
Sulla narice
La foca batte
Le due manine
Se tu le butti
Cinque sardine
La foca grida
Grida di rabbia
Soffre il solletico
Alla pancia
Povera foca
Entra nel circo
Tiene un pallone
In equilibrio
Povera foca
Sale le scale
E giù ne scivola
Sembra ruotare
Povera foca
Come si affanna
Per la sardina quotidiana

Siori e Siori venite a vedere le foche del nostro circo
Ecco Marianna la foca francese che vi sta facendo vedere le gambe pardon le pinne
La foca ride
Ride felice
Col tuo pallone
Sulla narice
La foca batte
le due manine
Se tu le butti
Cinque sardine
La foca grida
Grida di rabbia
Soffre il solletico
Alla pancia

Ed ecco Sam la foca americana mezza bianca e mezza negra
Laureata in ingegneria biologia in allergia e mia zia
Gioca a pingpong e regala sigarette a Natascia la foca russa
Ed eccola quà Natascia la foca russa
Butta in aria una falce e il martello
Ohhh! Ecco che ricadono! Peccato!
La falce le ha tagliato il baffo sinistro
Ed il martello le ha fatto un bernoccolo sulla capoccia
Povera foca
Entra nel circo
Tiene un pallone
In equilibrio
Povera foca
Sale le scale
E giù ne scivola
Sembra ruotare
Povera foca
Come si affanna
Per la sardina quotidiana

E tu Pulcinella con tutte ’ste focacce straniere non capisci più niente eh!
Guardate come è triste la foca italiana.
Pulcinella non sei più tu!
Ma dai cantagli “O sole mio”.
Povera foca
Entra nel circo
Tiene un pallone
In equilibrio
Povera foca
Sale le scale
E giù ne scivola
Sembra ruotare
Povera foca
Come si affanna
Per la sardina quotidiana

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

La Pulce

Un due tre
Quattro cinque e sei
Un saltino e sono sulla gamba di costei
Un due tre
Quattro cinque e sei
Mi permetta un morsettino
Scusi non ce l’ho con lei
Un due tre
Quattro cinque e sei
La pancina adesso è piena
Ciao goodbye aufwiedersen

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.


La Bella Famiglia

Erano proprio una bella famiglia
Popolarissimi in Radio e TV
Nonno trombone un po’ brontolone
Babbo fagotto in panciotto e bambù
Mamma trombetta figliola diletta
Di nonna tuba che russa laggiù
Quattro bambini sax e clarini
Disciplinati bene educati
Quando era festa
Dopo la Messa
Cantavano così:
Si si si la sol fa mi re
La musica è quì
Re re mi re si
Cantate con me
Mi mi fa sol re
Con mamma e papà
Mamma tuba papà

Babbo fagotto una sera in salotto
Nonno trombone ubriaco trovò
E in un pistone gli diede un cazzotto
Che nonna tuba con lui si arrabbiò
La confusione man mano aumentava
Mamma trombetta impazzita gridò
Ma più nessuno la rispettava
Mancava a tutti un venerdì
Anche i bambini sax e clarini
Gridavano così:
Si si si la sol fa mi re
La musica è quì
Re re mi re si
Cantate con me
Mi mi fa sol re
Con mamma e papà
Mamma tuba papà

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

San Francesco

Guarda San Francesco
Sul suo cammino
A piedi nudi
Il poverino
Dorme la notte
Presso il mulino
Divide il pane
Col contadino
Guarda San Francesco
Che va bel bello
E non ha niente
Nel suo fardello
Saluta il vento
Buon giorno amico
E dice al fuoco
Sei mio fratello
Guarda San Francesco
Sul suo cammino
Che porta in braccio
Gesù Cristino
Inventa giochi per il Bambino
Racconta favole all’uccellino
Guarda San Francesco
Sul suo cammino

Guarda San Francesco
Guarda San Francesco Francesco
Guarda San Francesco
Guarda San Francesco
Sul suo cammino

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

L'Orologio

Passa il tempo tic e tac tic e tac e vola via
Giorno e notte tic e tac tic e tac e così sia
Passa il tempo passa in fretta con la noia e l’allegria
Sono molto molto stanco più non penso più non dormo
Faccio solo tic e tac tic e tac notte e giorno
Giorno e notte tic e tac tic e tac notte e giorno
Tic e tac tic e tac notte e giorno
Tic e tac tic e tac notte e giorno
Tic e tac tic e tac notte e giorno

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.


Il Pinguino

Pinguino pinguì
Vestito così
Hai l’aria importante
Il frack elegante
E nero fiammante
Col bianco gilet
Vestito così
Mi sembri un cantante
O un ambasciatore
E come cammini
Mi sembri il ritratto
Del mio professore
Pinguino pinguì
Non fare così
Non correre via
Non sono cattiva
E non devi avere
Paura di me
A me piacerebbe
Scattarti soltanto
Una fotografia
E darne una copia
A tutti i pinguini
Che incontro per via
Pinguino mio pinguino
Pinguino frettoloso
Pinguino sospettoso
Pinguino vanitoso
Ma dove vai?

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Piccinina

Piccinina mi piaci così
Alta solo tre palmi
Per sempre così
Piccinina che se crescerai
Nella mia canzone
Così resterai
Donna in miniatura
Che a volte fa finta
Di avere paura
Del vecchio babau
Piccinina che amore che sei
Un cosino così
Che civetta con me
Io vorrei starti accanto di più
Questo mondo è cattivo
Cattivi anche tu
Troverai presto o tardi
Chi ti ingannerà
Perché il mondo è la casa
Di molti babau
Stai così stai così stai così
E ricordami quando anche tu soffrirai
E non dimenticarti di me
Quando anche tu saprai
Cos’è amare come amai

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Nuove Canzoni D’Amore (1971)

00Testi aprile, 17

LPB_35038_FrNuove Canzoni D’Amore (1971)

Cetra LPB 35038

 

 

 

La Prima Compagnia

Se c’è chi ha tanto dato e poco ha avuto
Tu non sei certo amica mia
Io questa sera bevo alla salute
Della mia prima compagnia

Voglio parlare dell’amore
Proprio di quello che ho pagato
In questa vita tanto avara
Si paga tutto e ben pesato

Amore facile di un’ora
Dove non giochi la tua vita
C’è un po’ di gioia e mai dolore
Chiudi la porta ed è finita

Io sono un uomo e non un santo
A volte mentivo una carezza
Allora era gratuito e non mi vanto
Anch’io cercavo tenerezza

Poi si parlava in confidenza
Di vecchie storie di famiglia
Di cose tristi e di violenza
Di chi dà niente e tutto piglia

Non ho vergogna né rimpianti
Non ho domande né risposte
Ho perso i giorni e sono tanti
Ma li ricordo e tanto basta

La cosa valeva ben la spesa
E la paura e il pentimento
La sera gli altri chiusi in casa
E noi andando contro il vento

Ma quando le incontro per la strada
Mi fanno un poco di tristezza
E penso sempre a dove cade
Il fiore della giovinezza

Se c’è chi ha tanto dato e poco ha avuto
Tu non sei certo amica mia
Io questa sera canto e la saluto
Quella mia prima compagnia

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Erano Per Te

Erano per te
Le rose che piantavo
Le storie che inventavo
Le notti che sognavo
Le canzoni che cantavo
Erano per te
Il mare quando è buono
Il grano già maturo
Uccelli ad ali aperte
Erano per te
Io che ti cercavo
Io che già ti amavo
Che ti amavo

Erano per te
La rosa che moriva
La storia che finiva
La notte che ti odiava
La canzone più cattiva
Erano per te
Il mare quando è chiuso
Il cielo quando è scuro
L’uccello prigioniero
Erano per te
Io che già partivo
Io che non ti amavo
Non ti amavo

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

a Dico Ancora Parole D'Amore

So che domani come oggi non sarà
E che ogni cosa nasce per morire
Ma dico ancora parole d'amore

So che tu vivi alla giornata come me
E che alla fine non resta che il dolore
So che la vita è la mia sola eternità
Ma dico ancora parole d'amore

E non m'importa chi le ascolterà
E non m'importa se tu le capirai
So che al tuo gioco ancora perderò
Ma dico ancora parole d'amore

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.


Ljubica

Je m'premenais par les Balkans
e Sarajevo à Dieu sait où
Au millieu d'brumeux palais
Pleins de memoires
Les boulevards dèjà jaunis
L'hiver se glisse dans mou coeur
Et soudain sans y songer
J'ai recontrè la joie

Oh ljepa Ljubica Ljubica
Avec tes dixsept ans
Sur ta bouche et tes cheveux
Odeur de mer et du printemps
Ljubica Ljubica
Ton beau rire dans ta gorge
Est comme un fleuve qui vient à moi

Tu Dessines mon visage
Me touchant du bout du doigt
Tu dis q'ton coeur
Est trop petit pour moi
Dans le champre liberty
Les rideaux dèjà tirès
Ton parfum sur l'oreiller
Tu peux me croire, j'ètais content

Oh moja Ljubica Ljubica
J'oublie tout mon passè
Le present ca m'fait du mai
Si je pense au lendemain
Ljubica Ljubica
Tu me donnes à pleines mains
L'illusion d'avoir vingt ans

C'ètait pareil à la chanson
Que tue les reves au petit jour
Le soleil fait un p'tit tour
Et fit le soir
Le train noir qui t prenda
Dernier sourire dans la fumèe
Nou crion "on se verra"
Mais nul n'y croit, ni toi ni moi

Souviens toi Ljubica Ljubica
Et moi j'essais de rire
Puis je perds au premier bar
L'illusion d'avoir vingt ans,
Ljubica Ljubica
Sur ta bouche et dans ton crops
Odeur de mer et du printemps

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.


 

Quando Tu Suonavi Chopin

Quando tu suonavi Chopin
Io seguivo le tue bianche mani
Ti venivo vicino vicino
Respiravo nei tuoi capelli
E la sera quando per caso
Noi si restava un po' soli
Il mio desiderio il mio sangue
Si accendeva per te
Vorrei sapere se aspettavi un gesto mio
Se lo stupido ero solo io
Ma questo lo sa Dio
Ho scordato anche il tuo nome
Ma ricordo ancora il tuo odore
E il mio desiderio il mio sangue
E il tuo caro Chopin

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Le Parole Dell'Addio

Le parole dell’addio
Sono false sono di Giuda
Sono false come il fumo
Che si perde nel vento
Sanno di vino amaro
Di frutti tante volte caduti
A marcire tra l’erba
Le parole dell’addio

Le parole dell’addio
Sono il sale sulla ferita
Invenzioni di paura
In notti solitarie
Sanno di voci perdute
Di strade tante volte percorse
Che ti portano indietro
Le parole dell’addio

Abbiamo detto parole d’amore
Scintillanti come stelle
Scintillanti nel cielo del sud
Fresche come l’acqua d’estate
Bevuta dopo tanto deserto
Lasciamole là ferme e sospese
Nel sonno di quella notte
Sospese come stelle nell’aria
Non parlare amore mio
Vedi ho già parlato io

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Io Che Vivo Camminando

Io Che vivo camminando
Oggi resto qui per te
L'orizzonte è chiaro
Si calma il mare
La luna è gonfia di luce
Come il mio desiderio
Stasera
Vedo bambini tornare
Verso casa in allegria
Tornano nel vento
Freschi di mare
Le guerre sono finite
Finite per sempre
Stasera
Voglio cento mani
Per afferrarmi alla vita
Vioglio cento mani
Voglio nel tuo giardino
Trovare pace anch'io
Nel tuo giardino

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

A Mio Favore

A mio favore
Ho il verde segreto dei tuoi occhi
Le parole di odio le parole d'amore
Il tappeto che partirà per l'infinito
Questa notte o la notte che verrà

A mio favore
Ho i muri che insultano sottovoce
Ho il rifugio sicuro sopra il mormorio
Ostinato della vita che ancora verrà
Ho la barca nascosta tra le foglie
Il giardino dove l'avventura ricomincerà

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Chi Sei

Tu chi sei? chi sei?
Per quale strada sei venuta fino a me?
È stato il vento, la fortuna
O il desiderio che ho di te?

Chi sei? chi sei?
Vuoi fare il nido proprio qui
O sei soltanto la farfalla
Che si posa sulla mano e se ne va?

Mi hai portato la gioia che cercavo
E non trovavo più
O l'ultimo dolore

Che non si scorda mai
Mi hai portato l'amore o l'avventura
Paura o nostalgia
Dovrò morire ancora
Di pena o allegria?

Chi sei? chi sei?
Fino a domani fino a sempre ti vorrei
Ma non vorrei morire prima
Di sapere finalmente chi sei

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Quando Ti Lascio

Stringi forte la mia mano e felice ti farò
Quando poi sarò lontano il corpo mio rimpiangerai
Quando ti lascio io ti lascio sempre un po' di me
Vivo e muoio solo in te
Se mi resterai vicino io con te dividerò
Il mio letto il pane e il vino fino a quando forza avrò
Se tu mi lasci tu mi lasci sempre un po' di te
Vivi e muori solo in me
E se un giorno il tempo avaro questo fuoco spegnerà
Sui miei occhi te lo giuro l'amore tuo rimpiangerò

testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.