Ago 17, 2014
Novita'!

Categoria: testi 2

I barbari

00testi 2 giugno, 17

Arrivano da un latro mondo non sai da dove e quando
Appaiono sull’orizzonte
Improvvisamente il messaggero grida forte
Che sono già alle porte i barbari
E fanno a pezzi mezzo stadio
E gridano dalle autoradio saccheggiano le rinascenti
E pisciano sui monumenti
Si ammazzano nelle latrine
E rubano le patatine i barbari
Avanzano piantano tende
Non han paura più di niente
Sono tanti e sono tutti
E sono magri e sono brutti
E parlano la lingua forte
Chi sa uccidere è la morte i barbari
Poi si addormentano come bambini
Abbracciati all’ombra delle cattedrali
Figli di un’ aquila dalla immense ali
Il popolo si è inginocchiato
Il Papa è sul sagrato
I paramenti pontifici
Contro mille cicatrici
Miracolo sui sacri marmi
Depongono le armi i barbari
Che cosa si saranno detto lo sanno pochi eletti
Ma l’ordine è non provocarli
Divertirli e ubriacarli
In fondo sembrano anche buffi
Scommetti che li truffi i barbari
Ed eccoli sui teleschermi finalmente inermi
Nascondono i pensieri
Tra le barbe e le criniere
E ridono ridono tristi
Con l’allegria dei batteristi i barbari
E si avvelenano stanchi animali
Mangiando polvere in immensi tribunali
Figli di un’aquila a cui tagliano le ali
E tu patrizio senatore di repubblica ed impero
Nel nuovo corso della storia ti senti uno straniero
E stamattina è dichiarata la tua guerra privata ai barbari
E alzi ancora la tua voce invece della spada
Ma la tua toga bianca di uomo senza macchia
La squarciano le frecce la fionda una pernacchia
I barbari
E mentre stai morendo ti offrono una sigaretta
E con gli occhi spaventati ti tagliano la testa
Con il presagio oscuro che loro adesso è loro
Il mondo del futuro

Testo: Bartolocci
Musica: Endrigo/ Bardotti

Edizione: Concertone/ Warner Music Publishing

Fiori

00testi 2 giugno, 17

Fiori fiori signori
Fiori gialli a primavera
E per gli amori per gli amori di una sera
Fiori rossi traditori
Fiori veri che sembrano finti
Fiori dipinti sulla tua pelle
Fiori di vento nei tuoi capelli
Fiori ribelli che sembrano veri
Se hai perduto le parole
Dillo con gelsomini e viole
Con le camelie di Parigi o cara
E intanto fuori si spara
Fra le rose di Baghdad
E i tulipani di Amsterdam
Fiori fiori signori
Fiori azzurri profumati
E tra le mani tra le mani dei soldati
Fiori a perdere e a morire
Fiori veri che sembrano falsi
Fiori scomparsi dai vecchi muri
Fiori di piombo e di cobalto
Fiori già bianchi che sembrano neri
Così muore la speranza
Fiori freschi in una stanza
Per un momento fan felice il cuore
E intanto fuori si muore
Tra i bei gigli di Gesù
E le lenticchie di Esaù
Fiori fiori signora
Non doveva disturbarsi
Sono rose tuberose e  poi nastursi
E il biglietto degli auguri
E i papaveri fiori innocenti
Fiori falciati insieme al grano
E che non danno nemmeno pane
Fiori di sangue caduti per niente
Dai un fiore al dittatore
Guarda che ti vuole abbracciare
Bambino mio non devi aver paura
E intanto fuori si tortura
Tra le rose di Baghdad e i tulipani di Amsterdam

Testo: Endrigo
Musica: Endrigo/ De Rosa

Edizione: Teatro del sole/ Pull Music( Concertone

Ciao Poeta

00testi 2 giugno, 17

Chi è che balla tra le stelle
Che è che canta tra le stelle
Chi è che ride tra le stelle
Con le mulatte le più belle
Chi è che balla in compagnia
Chi è che suona in compagnia
Chi è che beve in compagnia
Di tutti i santi di Bahia
Ciao ciao poeta dove sei
Appuntamenti questa volta non ci dai
Ciao ciao poeta come mai
E’ un piccolo tradimento che ci fai
Tra poco è di nuovo carnevale
E so che ci sarai
E inventeremo con te
Un costume di pirata di pirata o re
Ciao ciao poeta sei nascosto
Sarà un segreto un segreto d’ambasciata
O che piuttosto sei geloso
Dell’ultima innamorata che amerai
Tornerai con noi
E inventeremo con te
Un costume di pirata di pirata o re
Ciao ciao poeta giramondo
Le rose e i fiori chi le innaffierà
Ciao ciao poeta vagabondo
Dovunque tu sia amico saravà
Chi è che balla tra le stelle
Chi è che canta tra le stelle
Chi è che ride tra le stelle
E’ meglio essere allegro che esser triste
L’allegria è la miglior cosa che c’è
E canteremo con te
E balleremo con te
Chi è che balla tra le stelle
Con le mulatte le più belle
E balleremo con te
E rideremo con te

Testo: Endrigo/ Bardotti
Musica: Baden Powell

Edizione: Warner Music Publishing

Antiqua

00testi 2 giugno, 17

Se io potessi dire
Quel che vorrei
Allora si che parlerei
Parole calde troverei
Cantando sulla bocca tua le poserei
Se io potessi fare
Quel che vorrei
Allora si che volerei
Come un colombo volerei
E il pane nella mani tue io mangerei
Bocca che tace non fa del male
Ma se tu ascolti io canterò
Se ti potessi amare come vorrei
Il vino e il gioco lascerei
Nel corpo tuo mi perderei
E giorno e notte nel tuo letto abiterei
La porta chiusa la notte è scura
Ma se tu ascolti io canterò
Se ti potessi amare come vorrei
Il vino e il gioco lascerei
Nel corpo tuo mi perderei
E giorno e notte nel tuo letto abiterei

Testo: Endrigo
Musica: Endrigo

Edizione: Warner Music Publishing

Testo pubblicato per gentile concessione di Warner Music Publishing

Una storia

00testi 2 giugno, 17

Una storia che credevo senza fine
e oggi mi sento solo, in compagnia
torni a casa e sembra lunga la strada
dove ieri felice tu correvi, incontro a lei.
Felicità che non torna più, con la poesia
guardi il mare, vuoi andar via
nostalgia di libertà.
Come un uccello vola e va
al primo freddo se va
nessuno sa se un giorno tornerà
intanto vola, intanto va
intanto vola e se ne va
intanto vola, intanto va
intanto vola e se ne va.
Una storia che ritorna come prima
e oggi tu credi ancora, nella poesia
prati verdi e fiori gialli
nei sogni e nei pensieri
ti svegli e già dorridi, pensando a lei.
Con te ritorna la gioventù e l’allegria
per i tuoi occhi amica mia,
vedo ancora la libertà.
Come un uccello vola e va
lascia il suo nido e se va
nessuno sa se amore troverà
intanto vola, intanto va
intanto vola e se ne va
intanto vola, intanto va
intanto vola e se ne va
intanto vola, intanto va
intanto vola e se ne va
intanto vola e se ne va.

Testo: Endrigo
Musica: Endrigo/ Bacalov

Edizione: Warner Music Publishing

Testo pubblicato per gentile concessione si Warner Music Publishing

PARLARE D’AMORE

00testi 2 giugno, 17

Io vorrei parlarti d’amore
Con le antiche e usate parole
Frasi banali e tenere
Degli innamorati di ieri
Ma ho paura della tua risata
Come un fiume le porta via
Ma se potessi parlarti d’amore
Allora si che ti direi direi
Come un estivo temporale
Sei apparsa nella mia vita
Un’improvvisa ragnatela in pieno sole
Come sorpresa sta la luna
Quando il cielo è ancora chiaro
Così attonito verrò
Brucerò nell’eresia dei tuoi vent’anni
La mia unica certezza
È quella nuvola che passa nei tuoi occhi
Io vorrei parlarti d’amore
Come nelle vecchie canzoni
Frasi un po’ buffe e stupide
Delle mie canzoni di ieri
Meglio fare l’amore in silenzio
Basteranno dolci carezze
Ma se potessi parlarti d’amore
Allora si che ti direi direi
Chi ha dipinto la tua pelle
Ha profumato i tuoi capelli
Ti ha sospesa in questo odore tuo di rosa
E ti parlerei di me
Delle mie bandiere al vento
Di battaglie e di ferite
E incantato ascolterei i tuoi segreti
I deserti attraversati
E i miraggi di gelati verde rosa

Testo: Endrigo
Musica: Endrigo / De Rosa

Edizione: Universal Music Publishing/ Concertone

Testo pubblicato per gentile concessione di Concertone/ Universal Music Publishing