Ago 17, 2014
Novita'!

Categoria: testi 2

Filastrocca vietnamita

00testi 2 giugno, 17

Nero è il cielo sull’Indocina
dove i corvi son la rovina;
contadino coltiva il grano
occhio al cielo e una pietra in mano,
occhio al cielo e una pietra in mano.
Contadino che fa la guerra
mangia in piedi e dorme in terra
e se scoppia una granata
la sua vita è già rovinata,
la sua Vita è già rovinata.
Quando il falco vola più basso
contadino gli tira un sasso;
questo avviene a Dien Bien Phu
ed il corvo se ne va giù,
ed il corvo se ne va giù.
Nero è il cielo sull’Indocina,
riso e grano vanno in rovina,
chi ha vent’anni, là nell’Oriente,
della pace non ne sa niente,
della pace non ne sa niente.
Contadino che fa la guerra
mangia in piedi e dorme in terra,
ma il cowboy che fa il soldato
si ritrova già sotterrato,
si ritrova già sotterrato.
Falco falco vien di lontano,
viso dolce e granata in mano,
corri e corri, ma più che puoi,
corri e corri ai paesi tuoi,
corri e corri ai paesi tuoi.

Testo: Leoncarlo Settimelli
Musica: Endrigo/ Morricone

Edizione: C.A.M. Creazioni Arte

Bolle di sapone

00testi 2 giugno, 17

Come bolle di sapone
sono stati i nostri bei sogni
Sogni vissuti una notte
che l’alba ha già dimenticato
Come bolle di sapone
sono stati i tuoi caldi baci
già sul tuo labbro l’autunno
cancella il mio ricordo
Sì volate volate
sogni leggeri di schiuma colorata
il tempo non sa aspettare
ieri l’autunno ha spento l’estate
Come bolle di sapone
sono stati i tuoi giuramenti
e il mare ascoltava tremando
che mai mai più io scorderò
oggi tu non sei più mia
l’autunno ti portò via
Come una bolla di sapone
è stato il nostro amor

Testo: Endrigo
Musica: Endrigo
Edizione: Universal Music Publishing

Testo pubblicato per gentile concessione di Universal Music Publishing

Ancora un giro ( Il Giardino di Giovanni 1988 )

00testi 2 giugno, 17

Eccolo là il pallone bianco
su quel grande prato verde
dove negli orti la città
si perde
per favore mi fai
fare un tiro ?
Anche se ho ai piedi scarpe nuove
voglio fare quel maledetto
tiro in porta,
così è la vita che ti prende
in giro
daresti le tue scarpe
per un tiro.
Attento al vento non fumare
in fretta
che si consuma la sigaretta,
ragazzo corri,passami la palla
fammi fare ancora un tiro
ragazzo corri,passami la palla
fammi fare ancora un tiro.
Eccola là la bicicletta
sull’asfalto scivoloso
con pioggia e vento è più
pericoloso
per favore mi fai
fare un giro?
Voglio volare giù in discesa
e non inporta se mi romperò
la testa, così è la vita che ti prende
in giro
daresti la tua vita per un giro.
Anche se ho in cuore una fucilata
voglio sentire la tua risata,
amore mio che te ne stai
andando
fammi fare ancora un giro
anche se ho in cuore una fucilata
voglio sentire la tua risata
amore mio che te ne stai andando
fammi fare ancora un giro.

Testo: Endrigo
Musica: Endrigo/ De Rosa

Edizione: Teatro del Sole/ Pull Music/ Concertone

Testo pubblicato per gentile concessione di Concertone

Altre primavere

00testi 2 giugno, 17

Nei boschi dove il grande fiume va
Tra le dolci colline della nostra infanzia
Dove gli arcobaleni si confondono
Anche se il nostro cielo era la città
Io vedo ancora quei mattini luminosi
Quando ogni cosa viva gettava l’ombra dell’eternità
E tutto il giorno come un mattino
Con le sue ombre taglienti oscurava, nascondeva
Un paradiso
E ho sognato e mai trovato
Ma non ho pensato mai
A questo giorno non sbarbato
Con i suoi corvi beffardi
Che volano tra gli alberi
E gracchiano, e piangono
E mettono in dubbio ogni altra primavera
In dubbio ogni altra primavera
E cosa
Un paradiso
E ho sognato e mai trovato
Ma non ho pensato mai
A questo giorno non sbarbato
Con i suoi corvi beffardi
Che volano tra gli alberi già morti
E gracchiano, e piangono
E mettono in dubbio ogni altra primavera
In dubbio ogni altra primavera
E cosa
Testo: Endrigo
Musica: Endrigo

Edizione: Southern Music/ Concertone
Testo pubblicato per gentile concessione di Concertone

A MIO FAVORE

00testi 2 maggio, 17
A MIO FAVORE


A mio favore
Ho il verde segreto dei tuoi occhi
Le parole di odio le parole d'amore
Il tappeto che partirà per l'infinito
Questa notte o la notte che verrà

A mio favore
Ho i muri che insultano sottovoce
Ho il rifugio sicuro sopra il mormorio
Ostinato della vita che ancora verrà
Ho la barca nascosta tra le foglie
Il giardino dove l'avventura ricomincerà



Testo: 		Endrigo / O'Neill
Musica: 	Endrigo / Bacalov 
Edizione: 	Fonit Cetra Music Publishing S.r.l. 


testo pubblicato per gentile concessione della Fonit Cetra Music Publishing S.r.l.

Un mio amico pittore, Edolo Masci, aveva letto un libro di poesie di Alexandre O’Neill, un poeta portoghese e mi disse che c’era una poesia che secondo lui avrei potuto musicare molto bene. Così è nata A Mio Favore. 
 O’Neill lo conobbi poi a casa di Amalia Rodriguez a Lisbona, quando andai in Portogallo a fare delle serate.
 
 [da “Sergio Endrigo. La Voce Dell’Uomo” (Edizioni Associate, 2002)]

ZUCCA PELATA

00testi 2 maggio, 17
ZUCCA PELATA


E adesso, cantiamo “Zucca pelata ha fatto i tortelli” sulla musica di paraponzi-ponzi-po. Comincio io.

Zucca pelata ha fatto i tortelli!
E non dà niente ai suoi fratelli!
I suoi fratelli fan la frittata
E non danno niente alla Zucca pelata!
I suoi fratelli fan la frittata e non danno niente alla Zucca pelata!
I suoi fratelli fan la frittata e non danno niente alla Zucca pelata!

Zucca pelata ha fatto i tortelli!
E non dà niente ai suoi fratelli!
I suoi fratelli fan la frittata
E non danno niente alla Zucca pelata!
I suoi fratelli fan la frittata e non danno niente alla Zucca pelata!
I suoi fratelli fan la frittata e non danno niente alla Zucca pelata!

E adesso, sulla musica de “La Casa”

Zucca pelata ha fatto i crostini!
E non dà niente ai suoi cugini!
I suoi cugini fanno il torrone - 
A Zucca pelata neanche un boccone!
I suoi cugini fanno il torrone - a Zucca pelata neanche un boccone!
I suoi cugini fanno il torrone - a Zucca pelata neanche un boccone!

Non si potesse canta’, ‘n coppa a ‘na bella canzona napoletana?

Zucca pelata-ta ha fatto le frittelle-lle!
E non dà nient-te alle-lle sue sorelle-lle!
Le sue sorelle-lle fa-fanno-nno il budino-no - 
A Zu-Zucca pelata-ta nemmeno-no un pochino-no!
Le sue sorelle-lle fa-fanno-nno il budino - 
A Zu-Zucca pelata-ta nemmeno-no un pochino-no!
Le sue sorelle-lle fa-fanno-nno il budino - 
A Zu-Zucca pelata-ta nemmeno-no un pochino-no!

E per finire, “Fra’ Martino Campanaro”

Zucca pelata fa la ricotta! Non darà niente a nessuno stavolta?
La lezione l’ha imparata quello zuccone di Zucca pelata? Di Zucca pelata?
Din-don-dan - din-don-dan
Questa lezione l’avrà imparata, quello zuccone di Zucca pelata?
Questa lezione l’avrà imparata, quello zuccone di Zucca pelata?





Testo: 		Rodari
Musica: 	Endrigo / Bacalov
Edizione: 	BMG Ricordi S.p.A.





testo pubblicato per gentile concessione della BMG Ricordi S.p.A.